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IL MIRACOLO SI E’ AVVERATO

Già prima del 2000 avevo pensato alla possibilità di costruire un “Centro per la cura dell’Ulcera di Burulì”. Ma cos’è questa malattia? E’ provocata da un microbatterio che corrode la pelle e la carne, arrivando spesso anche alle ossa. Si manifesta con un nodulo dove si annida e sviluppa il microbatterio, che in seguito libera delle tossine che provocano grandi gonfiori e si aprono piaghe purulente che possono estendersi anche ad un quarto della superficie corporea.

Dopo questa doverosa premessa, poichè pochi conoscono questa malattia, come dicevo, già da diversi anni con il signor Jacques Kouà, importante collaboratore, avevo steso i primi progetti e addirittura pensato alla denominazione del “Centro” da dedicare a “Madre Elena Silvestri”, che è la fondatrice delle Ancelle di Gesù Bambino, di cui sono onorata di far parte.

Elena Silvestri cercava di aiutare tutte le persone in difficoltà e in particolare le ragazze di strada, per dare loro la gioia di imparare un mestiere ed essere autosufficienti in un mondo pieno di pericoli; lei era fatta per la vita e ha lottato perché queste bambine fossero soccorse e perché la vita trionfasse.

Ritornando a noi: per realizzare questo centro occorreva il terreno e il denaro per poterlo costruire. Pregavo la mia Fondatrice, perché qualcosa si avverasse. Quando il mio collaboratore aveva incominciato a sentirsi poco bene, – il cuore si era ingrossato a dismisura – tramite l’aiuto di Monica e Francesco, è partito per l’Italia per vedere se i medici potevano fare qualcosa. Ma la risposta è stata negativa ed è ritornato in Africa; dopo qualche tempo il Signore l’ha chiamato dandogli il premio per il bene fatto sulla terra e per avere aiutato i bambini, soprattutto quelli colpiti “dall’Ulcera di Burulì”.

Il Signore ha i suoi piani e sa solo lui quando sarà – e se sarà – il momento di avviare il progetto. Pregavo continuamente perchè il nuovo collaboratore Giorgio, potesse trovare una piccola soluzione. I terreni che erano stati donati, per questioni burocratiche e altri motivi vari erano stati ripresi, quindi ci si chiedeva: perchè tutto questo? Quanto tempo ci voleva ancora?

In quei momenti di prova mi sembrava di essere in un tunnel dove il buio aumentava sempre di più, ma in fondo a questo una piccola luce brillava e mi dava il coraggio e la speranza che nonostante tutto, Lui non mi abbandonava ed era presente in me.

La situazione si è infine sbloccata l’anno scorso quando ho potuto partire verso gli Stati Uniti per un periodo di riposo, così ho potuto riabbracciare le mie sorelle, il fratello i nipoti e famigliari tutti.

Dopo un mese dal mio arrivo in America, una mattina sento suonare il telefono: era la voce di Monica che dall’Italia mi comunicava con gioia: Giorgio ha trovato il terreno a San Pedro, zona Lac! Non volevo credere alle mie orecchie: ma come … un terreno così non lo trovi neanche pagandolo fior di quattrini! Eppure era proprio quello che si cercava; “il miracolo si stava realizzando”.

Il terreno è stato pulito, sistemato il muro di cinta, in poco tempo è stata costruita l’infermeria e la sala per visita e consultazione. Ora stanno terminando i dormitori, manca la cucina, il refettorio, una terrazza e la sala della rieducazione.

In questi anni ho sempre detto: “Se è un’opera che Dio vuole, qualcosa si muoverà”.

Ora sono certa: il Signore vuole questo “Centro Madre Elena”, dove i bambini ammalati dell’Ulcera di Burulì possano guarire e riprendere la loro vita … e tutto questo non è un miracolo?

“Se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà”. (Gv. 16,23)

Un grazie di cuore a Monica e Francesco e gli amici del DUMA, per il loro aiuto materiale e morale e un grazie a tutti i nostri benefattori: ogni piccola goccia non va perduta, tutto viene raccolto nelle mani di Dio.

Ho creduto a questa provvidenza che ha fortificato la mia fede, irrobustendola giorno dopo giorno.

A nome dei bimbi ammalati dell’Ulcera di Burulì, dei loro parenti e dei loro amici, un abbraccio ed un saluto.

 

suor Maria Donata